EQUINOZIO DI PRIMAVERA in onore della Dea OSTARA – origini – simboli – rituali

20 MARZO 2020 

Celebriamo OSTARA Dea della Primavera

ORIGINI – SIMBOLISMO – TRADIZIONI -RITUALE

 

La festa è di origine germanica, prende il nome da quello della dea EOSTRE, matrona della fertilità, essa aveva affinità con divinità di altre culture indo-europee come in Grecia,
quella di ESTIA e nell’impero romano VESTA.


La festa di Ostara celebra la rigenerazione della natura e la rinascita della vita, coincidente con l’EQUINOZIO DI PRIMAVERA. Nell’antichità, per l’occasione, le sacerdotesse della dea, celebravano un particolare rito che involveva l’accensione di un cero (che venne in seguito assimilato dalla tradizione cristiana) simboleggiante la fiamma eterna dell’esistenza.
Il cero, all’interno dei templi dedicati alla dea, veniva spento solo all’alba del giorno seguente.

I druidi chiamavano l’Equinozio di primavera con il nome di ALBAN EILER, “Luce della Terra”. Era un momento propizio per rituali e cerimonie sacre in quanto considerato l’inizio dell’anno astronomico.

Durante la festività venivano celebrati rituali ierogamici, anche oggi ripresi da alcune correnti del Neopaganesimo, e in particolare da alcuni gruppi wiccani, durante i quali la rinascita della vita veniva esaltata e sacralizzata attraverso l’unione sessuale.

Con la diffusione del Cristianesimo la festa di Ostara venne assimilata dalla PASQUA, la cui data di celebrazione cade presso il primo plenilunio successivo all’equinozio di primavera.
Ancora oggi, in inglese la Pasqua è chiamata Easter, e in tedesco Ostern.
Parecchi elementi della tradizione antica furono inglobati dalle festività attuali, tra questi il CONIGLIO PASQUALE e l’UOVO.

LA LEPRE

L’animale sacro alla Dea Ostara è la LEPRE, simbolo di fertilità.
Questo totem era considerato lo “spirito familiare” delle streghe,
ma in realtà era un animale sacro in molte tradizioni.

In Britannia le lepri erano associate alle divinità lunari e della caccia. Gli anglo-sassoni veneravano la lepre e in onore di Eostre facevano una caccia rituale, chiamavano il mese lunare corrispondente all’incirca al nostro aprile, Eostre-monath, e in questo periodo celebravano feste in onore della dea associata a vari aspetti connessi col rinnovarsi della vita quali la primavera con la sua fioritura della vegetazione, la fertilità e la LEPRE (per la velocità con cui prolifica) e le UOVA come simbolo di vita.

Per i celti era considerato un animale divina­torio e traevano presagi dal suo modo di correre.

Nella tradizione buddista si narra di come una lepre si sacrificasse per nutrire il Buddha affamato, bal­zando nel fuoco. In segno di gratitudine il Buddha impresse l’immagine dell’animale sulla Luna.

In Cina la lepre è considera­ta un animale Yin che viene dal Polo Nord, recando il saluto della Dea della Luna. Amuleti di giada verde raffiguranti la lepre sono costruiti e regalati per augurare la buona fortuna.

Per i nativi americani, la Grande Lepre è l’eroe dell’alba, creatore e trasformatore, padro­ne dei venti e fratello della neve. Simboleggia la mente veloce che supera la forza fisica con l’astuzia.

Per gli antichi Egizi, la lepre era un animale lunare, associato anche all’Est, direzione della Luce. Osiride risorto è simboleg­giato dalla lepre in quanto divinità solare.

I Norvegesi rappresentavano le divinità lunari accompagnate da lepri.

L’UOVO

Un altro importante simbolo di Ostara e della primavera è l’UOVO,
simbolo dell’embrione primordiale da cui scaturisce l’esistenza ,
concetto di UOVO COSMICO,
già presente in antichi miti della creazione della zona mediterranea
ed in molte altre culture extra europee.

L’albume rappresenta la natura della Dea, mentre il tuorlo le qualità virili del Dio Sole. Il guscio esterno, invece, lega i due elementi, suggellando la fertilità e il loro amore perfetto e reciproco.

L’uovo rappresenta la vita, la creazione e la rinascita. In sé racchiude una doppia nascita, in quanto l’uovo viene deposto per poi schiudersi.

Ma simboleggia anche la nascita del mondo da un uovo cosmico, celebrata in molte civiltà durante l’Equinozio.

In India si narra che l’Assoluto creò le acque e vi depose un uovo, dal quale nacque Brahma. Egli divise l’uovo a metà formando così la terra e il cielo.

In altre tradizioni, l’uovo era deposto dalla Dea, per poi schiudersi al calore del Sole.

Anche secondo gli egizi Ra, il dio Sole, nasceva da un uovo.

Secondo i greci, la Dea uccello dalle ali nere fu fecondata dal vento del Nord e, fu così, che depose un uovo d’argento.

L’uovo era la Luna, dalla quale nacque Eros, dio della vita, che portò luce nel cosmo. Per babilonesi e sumeri, questo uccello era una colomba.

Per i druidi tale uovo era di serpente, simbolo dell’eternità. Gli egizi, per esempio, narrano di un serpente primordiale che produsse l’uovo cosmico dalla bocca.

Miti greci raffigurano l’uovo circondato da un serpente che si morde la coda, che rappresenta la ciclicità del tempo.

Dalla creatività umana  nascono le uova di cioccolato e naturali decorate a mano meravigliosamente

IL TRIFOGLIO

 La pianta sacra di Ostara è il Trifoglio

Simbolo dell’Irlanda, San Patrizio, evangelizzatore dell’isola, la usava per spiega­re la Trinità cristiana. Secondo alcune tradizioni simboleggiava il triskele, la ruota solare a quattro bracci, mentre la varietà a quattro foglie rappresentava la croce celtica, la ruota solare e il cerchio magico delle quattro direzioni, tutti simboli molto anti­chi.

 

CONSIGLI PRATICI

Gli Equinozi sono un periodo di equilibrio ma anche di
instabili­tà e nervosismo.

La vita ritorna dopo l’inverno, gli animali si accoppiano e anche l’uomo si sente rinvigorito dai primi tepori del sole e nasce il forte desiderio di stare all’aria aperta.

In questo periodo di restrizione che stiamo vivendo, risulta molto faticoso resistere alla tentazione di uscire, passeggiare e condividere con le persone che ami le belle giornate in compagnia all’aria aperta… ci sentiamo ancora più frustrati.

I bambini soprattutto che sono molto più connessi con la natura, fanno veramente fatica ad adattarsi a queste restrizioni.

E allora troviamo alternative,
scopriamo che anche noi adulti possiamo giocare con loro,
riscoprendo attività dimenticate.

Piantiamo fiori in terrazzo o in giardino, seminiamo piantine per l’orto anche nei vasi, coinvolgete i vostri figli nell’arte di pazientare,
di attendere il germoglio che verrà…il tempo in questo caso diventa il nostro alleato.

Utilizziamo questa opportunità per fare attività creative.

Dipingiamo le uova pasquali…riprendiamo in mano colori e pennelli.

 

RITUALE

L’altare per la Dea Ostara ineggia la primavera e i suoi simboli.

Fiori e piante devono essere presenti abbondantemente.
Accendete candele gialle, verdi o bianche e incensi o oli essenziali con profumazioni floreali delicate.
Piantate semi di piantine per dare il benvenuto alla Dea o come simbolo per seminare nuovi intenti.
Mettete un calice di buon vino e dolci fatti in casa, così che la Dea possa benedirli,
fatene un po’ in più per la terra, gli elementali della natura e i piccoli animali dei boschi o dei parchi a cui lascerete come offerta.
Ponete Uova da voi decorate come simboli, come offerta e da mangiare successivamente al rituale.

PREGHIRA

Fate una preghiera alla Dea che porti rinascita e fioritura nei vostri cuori e nelle vostre vite.

Che favorisca la guarigione sulla terra, che protegga noi e i vostri cari.

L’energia primaverile è propizia per seminare nuovi intenti che saranno raccolti nel futuro.

Cogliamo questo momento difficile per seminare nel nostro cuore fiducia e speranza in un nuovo mondo, con un nuovo paradigma di amore, cooperazione, espansione dell’abbondanza per tutti, unione, fratellanza e sorellanza, protezione e cura degli animali e delle piante.

In particolare preghiamo per i nostri governanti che possano agire secondo le leggi della natura in equilibrio con essa per il bene di tutto il pianeta, che i loro cuori si aprano ad una visione di unicità e che sappiano esplorare nuove idee ecosostenibili con coraggio.

Grazie di cuore

Cinzia